I fagioli occupano il secondo posto, dopo lo soia, fra le leguminose da granella più consumate al mondo. Sicalcola, infatti, che per la produzione di fagioli secchi siano coltivati 25 milioni di ettari in tutto il globo!
Di origine americane, la pianta del fagiolo comune viene largamente coltivata anche nel nostro territorio e presenta foglie cuoriformi e influorescenze bianche o rosse che producono i baccelli, cioè i fruiti contenenti numerosi semi.
A seconda della struttura del baccello (con più o meno strati di tessuto fibroso) si distinguono i fagioli da sgranare e quelli di cui si consuma l’intero legume (ad es. i fagiolini).I fagioli da sgranare hanno il pregio di poter essere essiccati e quindi di conservati a lungo per essere utilizzati tutto l’anno.
Le varietà più conosciute in Italia sono i Borlotti, grossi, consistenti, dal gusto deciso, indicati per le minestre; i Bianchi di Spagna, grandi e dal sapore più delicato, molto utilizzati nei piatti in umido; i Cannellini, sottili e teneri sono preferiti nelle insalate.
Quando si consumano freschi, i fagioli non richiedono l’ammollo e vanno sgranati solo al momento della cottura. Si vendono nel loro baccello e si possono conservare per qualche giorno in frigorifero nella zona meno fredda. All’acquisto il baccello deve risultare integro, senza macchie.
I fagioli secchi che, naturalmente si conservano molto più a lungo, hanno bisogno, prima di essere cucinati, di essere tenuti a bagno per circa 8 ore, cambiando l’acqua almeno una volta. La quantità di acqua consigliata è ari a 6 volte il peso del legumi.Voi quali siete soliti utilizzare, quelli freschi o quelli secchi? Se vi serve qualche idea, date un’occhiata alle ricette della Community: http://www.ricettario-bimby.it/search/tmrc_solr_recipe/fagioli?rows=&solrsort=&filters=type%3ArecipesEstratto dalla Rivista “Voi…Noi…Bimby” - Ed. Vorwerk Contempora