La farina è l’ingrediente principale per la produzione del pane. È un alimento ottenuto dalla macinazione edal conseguente abburattamento (cioè raffinazione) dei cereali, liberati dalle sostanze estranee e dalle impurità.
Per scegliere la farina occorre una particolare attenzione, al fine di ottenere i risultati migliori per il tipo dipanificazione che si desidera.In commercio esistono moltissime tipologie di farina e, per questo, può risultare difficile orientarsi nella scelta.
Ecco, allora, qualche consiglio e per comprenderne le principali caratteristiche dei diversi tipi di farina.
Cominciamo dalle farine di grano tenero. Rientrano in questo gruppo la farina tipo 00 chiamata anche “fior di farina”; essa proviene dalla prima macinazione e dalla parte più interna del seme di frumento. Il suo colore è bianchissimo, poiché non contiene semola né crusca; è la più povera di proteine, sali minerali, vitamine e fibra. È consigliata per impasti dolci e/o delicati.
C’è poi la farina tipo 0, ricavata dalle semole, è la farina di prima scelta, con molti amidi e poche proteine.È indicata per la panificazione e può essere usata sia da sola che in abbinamento ad altre farine.
Infine, la farina integrale, fatta con tutto il germe, ed è la più completa dal punto di vista nutrizionale. È ricca di fibre e ideale per fare il pane integrale. Può essere anche mescolata con una parte di farina tipo 0 o 00 o ad altre farine.
C’è poi la categoria di farine speciali:
- farina Manitoba (o Americana), una farina “forte”, ottenuta dalla macinazione di alcune varietà di frumenti teneri coltivati nel Nord America, originari della regione canadese di Manitoba. Contiene una grande percentuale di proteine (fino al 18%) e molto glutine, per questo assorbe molto l’acqua ed ha una lievitazione lenta e tenace, perché le maglie del reticolo di glutine sono fitte e resistenti.
- farina di forza, una miscela composta da una percentuale di farina tipo 0 e una percentuale di farina Manitoba. Questo mix è altamente consigliato per la preparazione di pani e pizze perché ha una lievitazione piuttosto lenta. Si trova direttamente nei mulini o dai panettieri.
- farina di grano saraceno che, a dispetto del nome, non deriva da un cereale bensì da una pianta che appartiene alle poligonacee ed è naturalmente priva di glutine.
- farina ai 4 Cereali, una miscela già pronta, acquistabile nei negozi biologici. Contiene una percentuale di farine di farro, kamut, monococco e segale.
- farina ai 7 Cereali: questa miscela, acquistabile nei negozi biologici, è composta da farine ricavate da: farro, grano tenero, orzo, segale, semola di grano duro, grano saraceno e mais.
- farina di segale: ricavata dalla segale, è una farina ricca di minerali e fibre. Nella panificazione è indispensabile mescolarla a farina tipo 0.
- farina gialla di mais (o fioretto): ricavata dal granturco, è indicata per la preparazione di pani e dolcetti.
Sulla Community trovate tantissime ricette per realizzare il pane con tanti tipi di farina, le trovate qui:
http://www.ricettario-bimby.it/search/tmrc_solr_recipe?filters=tid%3A657
Estratto dal Libro di ricette “Dal forno alla tavola” – Ed. Vorwerk Contempora